Gemini Spark ora gestisce la libreria di Google Photos
Un interruttore nell’angolo superiore dell’app Gemini è la porta d’accesso al più recente assistente fotografico di Google. Dopo aver attivato Gemini Spark e collegato Google Photos, un prompt può chiedere all’agente di operare sulla libreria; Google afferma che la funzionalità sarà distribuita nelle prossime settimane agli abbonati idonei a Gemini AI Pro e Ultra negli Stati Uniti, in inglese.
Spark può modificare immagini, organizzare album, creare automaticamente album condivisi con gli scatti preferiti, trasformare le foto di volantini di concerti in appuntamenti sul calendario ed eseguire flussi di lavoro. L’integrazione racchiude queste attività dietro istruzioni in linguaggio naturale, senza richiedere agli utenti di gestire ogni compito separatamente.
La responsabile di Google Photos, Shimrit Ben-Yar, ha inquadrato il caso d’uso considerando le dimensioni di un archivio personale: ha scritto che voleva aiuto con le sue 143.206 foto e i suoi video. Il caso d’uso consiste nel chiedere a un agente di modificare immagini, organizzare album e riutilizzare materiale già raccolto.
In concreto, per un abbonato idoneo negli Stati Uniti, il cambiamento consiste nell’avere un unico posto in cui richiedere queste attività. Si può chiedere a Spark di creare un album condiviso con gli scatti preferiti o di trasformare la foto di un volantino di un concerto in un appuntamento sul calendario.
I limiti sono altrettanto concreti. Il rollout è riservato agli abbonati idonei negli Stati Uniti e in inglese, e Google non ha detto se e quando la funzione verrà estesa ai mercati internazionali. TechCrunch osserva che la creazione di album è già semplice, quindi la funzione riduce l’attrito per alcune attività selezionate invece di cambiare Google Photos a un livello fondamentale.
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