Nanofiori d'oro: rilevare esplosivi e droghe in tracce

Fiori d'oro, ma su scala infinitamente piccola: è ciò che produce SON SAS, una start-up fondata nel 2020 in Côte-d'Or. Secondo L'Usine Nouvelle, queste nanofiori possono individuare quantità infinitesime di esplosivo o droga. La rivista le presenta come nanomateriali «unici al mondo», affermazione che resta la sua: nelle pagine consultate non viene citato alcun test indipendente.
Il rilevamento avviene tramite la tecnica Raman SERS, un metodo di analisi ottica. Impiegate con essa, le nanofiori permettono di identificare molecole che vanno dall'esplosivo ai farmaci e alla droga. Il nanomateriale amplifica il segnale, la tecnica legge la molecola: è questa combinazione che l'azienda commercializza.
Ciò che distingue SON SAS, secondo le proprie pagine, è la regolarità. Ogni lotto è identico per dimensioni, forma e chimica superficiale, e la sintesi segue il metodo Massart, presentato come privo di processi chimici inquinanti. Per una misurazione questa costanza conta: particelle che cambiano da un lotto all'altro rendono difficile confrontare i risultati.
La squadra conta una dozzina di persone in chimica organica, biologia e chimica-fisica. La Gazette du Laboratoire indica che queste nanofiori potranno servire alla diagnostica, per caratterizzare o analizzare molecole.
A chi cambia qualcosa? A chi deve individuare una sostanza presente in quantità minime, si tratti di un esplosivo o di un farmaco. Quando? Non sono indicate scadenze, prezzi né clienti. Ciò che è accertato oggi è un'offerta di nanoparticelle e un metodo di rilevamento descritto dai suoi promotori.
Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)
Pagine consultate durante la stesura
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