Scansioni sui ratti: LSD, psilocibina e 2C-B agiscono diversamente
Le scansioni cerebrali dei ratti realizzate in uno studio dell'Università della Danimarca meridionale hanno rilevato effetti distinti di tre sostanze: LSD, psilocibina e 2C-B hanno prodotto schemi diversi di attività cerebrale. Le differenze sono comparse sia mentre le sostanze erano attive sia nelle scansioni effettuate una settimana dopo.
Il confronto è importante perché gli studi precedenti esaminavano soprattutto una sostanza psichedelica alla volta. I ricercatori hanno riscontrato solo pochi cambiamenti condivisi da tutti e tre i composti, mentre 2C-B e LSD hanno prodotto il maggior numero di cambiamenti durante gli effetti attivi delle sostanze.
Le scansioni di controllo hanno mostrato che i composti lasciavano tracce diverse dopo la scomparsa degli effetti acuti. 2C-B ha influenzato soprattutto le aree legate alla ricompensa, LSD quelle legate alle abitudini e alla motivazione, mentre la psilocibina ha influenzato principalmente le aree coinvolte nelle emozioni. Il 2C-B è una sostanza sintetica con proprietà psichedeliche.
In termini pratici, il risultato modifica la mappa della ricerca, non la prescrizione di un paziente. Se i composti influenzano reti cerebrali diverse, gli studi futuri potrebbero valutare se determinati psichedelici siano più adatti a specifici disturbi. Mikael Palner, autore senior dello studio, descrive i risultati come un punto di partenza biologico, non come una prova della superiorità terapeutica di una sostanza.
Le prove si fermano alla fase dei ratti. Lo studio, pubblicato su Nature Communications, non dimostra se LSD, psilocibina o 2C-B siano efficaci nei pazienti; i ricercatori affermano che servono studi sugli esseri umani prima che le differenze possano essere considerate rilevanti per il trattamento.
Commenti
Caricamento della discussione…
Accedi per scrivere un commento. Accedi