Martedì 20 ottobre 2026Sostieni

Aube.

Le notizie del progresso
PrototipoFonte unica

Coperchio alimentato dal sole elimina i cattivi odori dei rifiuti

Lingue di questo articolo

Tradotto dall’IA, lingua originale inglese — vedi il testo originale. 5 lingue disponibili, la tua si aggiunge con un clic.

Illustrazione generata per «Coperchio alimentato dal sole elimina i cattivi odori dei rifiuti»
Illustrazione generata dall’IA — veduta d’artista, non documentaria

I bidoni all'aperto sono facili da ignorare nei Paesi freddi. In quelli caldi e umidi, no. Sole e calore fanno decomporre più in fretta i rifiuti lasciati fuori e diffondono più odori, e i rimedi abituali, deodoranti per ambienti e filtri che intrappolano le molecole odorose, perdono efficacia proprio in queste condizioni. Un gruppo di istituti cinesi, guidato da Jinlong Wang della Central China Normal University, ha deciso di tentare la strada opposta: lasciare che sia il sole ad aiutare a eliminare l'odore.

L'ingrediente chiave è il biossido di manganese, un materiale poco costoso già impiegato nelle batterie, nel trattamento delle acque, nella purificazione dell'aria, nella produzione di vetro e di ceramica. La sua proprietà principale è facilitare le reazioni chimiche spostando gli elettroni. Il team si è concentrato sull'acido acetico, il composto alla base dell'odore acido, simile a quello dell'aceto, dei rifiuti in decomposizione. Il biossido di manganese lo assorbe e lo scompone. Per migliorare il processo, gli scienziati hanno aggiunto litio, che modifica la struttura interna del materiale e il modo in cui gli elettroni la attraversano: una sorta di messa a punto che lo aiuta a scomporre le molecole odorose in modo più efficiente.

La reazione richiede calore, ed è qui che la luce solare sostituisce l'elettricità. Il materiale funziona attraverso un cosiddetto processo fototermico, che converte la luce in calore. I ricercatori lo hanno incorporato in un inserto trasparente di dimensioni medie che si adatta al coperchio del bidone. Una lente concentra la luce solare su uno strato di materiale catalitico attivato dalla luce, che innesca la reazione. Secondo la fonte, l'inserto è progettato per essere potenzialmente compatibile con qualsiasi bidone da esterno.

Secondo la American Chemical Society, il team ha testato la tecnologia per più di 40 giorni, ovvero circa 1.000 ore, in un contesto di rifiuti urbani, usando diversi tipi di frutta, pane e vino rosso. Durante il test, l'inserto ha scomposto l'acido acetico prodotto dai rifiuti. I ricercatori segnalano il punto debole: poiché il metodo dipende dalla luce solare, potrebbe essere meno efficace nelle giornate nuvolose o quando il bidone si trova all'ombra.

Per chi vive nelle città calde e umide, il vantaggio è che un dispositivo economico e passivo potrebbe contrastare gli odori direttamente al bidone, senza energia elettrica e senza un filtro da sostituire. La fonte descrive l'idea come potenzialmente uno dei modi più efficaci, economici e sostenibili per controllare gli odori dei rifiuti, ma non fornisce né un prezzo, né una data di lancio, né un partner commerciale. Ciò che esiste oggi è un passaggio dal laboratorio al campo, con risultati promettenti; resta aperta la questione se funzioni con il clima reale e con bidoni reali.

1.000 oreDurata del test sui rifiuti urbani, per oltre 40 giorni

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

New AtlasEN
0000

Da leggere dopo

Commenti

Caricamento della discussione…

Accedi per scrivere un commento. Accedi