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Farmaco antitumorale sperimentale: ossa più forti nei topi in menopausa

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Dopo otto settimane di trattamento, i topi in postmenopausa coinvolti in un esperimento dell'Università dell'East Anglia presentavano un volume osseo maggiore e una struttura interna meglio conservata rispetto agli animali non trattati. Pesavano inoltre meno e avevano una massa grassa inferiore, nonostante entrambi i gruppi assumessero la stessa quantità di cibo.

Il composto, CADD522, era stato originariamente progettato per bloccare RUNX2, una proteina coinvolta nella crescita e nella diffusione di diversi tumori. Per simulare i cambiamenti ormonali legati alla menopausa, i ricercatori hanno utilizzato topi sottoposti a un intervento chirurgico. Le scansioni hanno mostrato che il trattamento preservava la delicata architettura interna delle ossa, simile a un alveare, mentre gli esami del sangue suggerivano che favorisse la formazione di nuovo tessuto osseo senza interferire con il normale rinnovamento osseo.

L'effetto andava oltre lo scheletro. I topi trattati presentavano meno depositi di grasso accumulati nel midollo osseo e l'analisi del tessuto cerebrale ha rilevato che i grassi omega-3 benefici, tra cui il DHA, erano rimasti in gran parte intatti. Diverse altre alterazioni lipidiche associate alla menopausa si erano spostate verso profili più salutari. Il team non ha testato la memoria né la capacità di pensiero, quindi qualsiasi effetto su queste funzioni resta una questione aperta.

I primi risultati sulla sicurezza sono un motivo per proseguire la ricerca, non per prescrivere il farmaco. Negli esperimenti condotti su topi, ratti e cani, CADD522 sembrava poter essere assunto per via orale ed era ben tollerato. I ricercatori hanno inoltre riferito che il composto sembrava essere metabolizzato più lentamente nei tessuti umani rispetto a quelli dei roditori, un aspetto che potrebbe potenzialmente migliorarne l'efficacia nelle persone. Questi risultati non sostituiscono gli studi clinici: finora il trattamento è stato testato soltanto sugli animali.

Che cosa significa, concretamente? Se studi successivi confermeranno il risultato nelle persone, un unico farmaco potrebbe potenzialmente affrontare due problemi associati alla menopausa: ossa più fragili e aumento della massa grassa. È un aspetto importante, perché l'osteoporosi colpisce circa una donna su tre oltre i 50 anni, secondo il ricercatore responsabile Darrell Green. Per ora, il risultato rappresenta una direzione promettente per lo sviluppo di farmaci, non un nuovo trattamento; Green afferma che il team spera che possa in futuro ridurre il tasso di fratture.

circa una donna su tre oltre i 50 anniDonne colpite dall'osteoporosi

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

Medical XpressEN
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