JioPC apre i PC cloud a tutti gli utenti internet indiani
Un computer vecchio di otto anni su una scrivania indiana può ora accedere alla potenza di calcolo che, secondo Jio, è necessaria per le moderne applicazioni di AI senza un aggiornamento hardware. Mercoledì Reliance Jio, la società di Mukesh Ambani, ha aperto JioPC a qualsiasi utente internet in India, non soltanto ai clienti del proprio servizio di banda larga.
JioPC trasmette un PC virtuale dal cloud di Jio a un computer esistente. Gran parte dell'elaborazione e dello spazio di archiviazione avviene nei data center di Jio anziché sul dispositivo, con piani che offrono fino a otto CPU virtuali, 16GB di RAM e 1TB di spazio di archiviazione. Il servizio costa ₹1.000 per due mesi nella versione base. Un abbonamento da 12 mesi costa ₹4.000 per 8GB di RAM e 500GB di spazio di archiviazione oppure ₹5.000 per la configurazione da 16GB e 1TB.
Il contesto è quello di una base installata ampia e ormai datata. IDC stima che nel 2025 in India fossero in uso più di 65 milioni di PC, tra macchine per consumatori e aziende, e prevede che il totale si avvicinerà ai 69 milioni entro la fine del 2026. Bharath Shenoy, senior market analyst di IDC, ha dichiarato a TechCrunch che oggi consumatori e piccole imprese sostituiscono i PC ogni cinque o sei anni, rispetto ai quattro o cinque anni del 2022. I cicli di sostituzione nelle aziende sono arrivati a circa quattro anni, contro i tre di prima.
Jio cerca di allungare ulteriormente questo ciclo, ma il modello ha una dipendenza fondamentale: una connessione internet stabile. Bharath Shenoy afferma che gli indiani hanno tradizionalmente preferito possedere l'hardware, mentre i PC ricondizionati offrono un altro modo per acquistare macchine economiche senza dipendere dalla connettività. Prabhu Ram di CyberMedia Research, con sede a Gurugram, considera JioPC un possibile livello parallelo per famiglie, studenti e altri utenti sensibili al prezzo, più che un sostituto dei PC tradizionali.
In concreto, JioPC offre a chi dispone già di una connessione internet un modo per rimandare l'acquisto di un nuovo computer, accedendo nel frattempo a una maggiore capacità cloud, anche per le moderne applicazioni di AI. La domanda ancora aperta è se gli utenti considereranno questa capacità un'utilità quotidiana o una soluzione provvisoria. Anche le specifiche pubblicate da Jio non menzionano acceleratori AI dedicati per i carichi di lavoro di AI generativa sul dispositivo: la sua proposta «AI-ready» basata sul cloud mette quindi alla prova la definizione abituale di PC AI, invece di riprodurla.
Commenti
Caricamento della discussione…
Accedi per scrivere un commento. Accedi