Sabato 5 settembre 2026Sostieni

Aube.

Le notizie del progresso
PilotaFonte unica

Studio Monash: il supporto migliora la cura farmacologica della demenza

Lingue di questo articolo

Tradotto dall’IA, lingua originale inglese — vedi il testo originale. 5 lingue disponibili, la tua si aggiunge con un clic.

Una linea guida assistenziale può essere accurata e tuttavia non arrivare alla persona che somministra il farmaco. In 19 strutture residenziali del Nuovo Galles del Sud, del Queensland, dell’Australia Occidentale e del Victoria, i ricercatori dell’Università Monash hanno testato una risposta a livello di sistema: non un manuale lasciato a circolare, ma un pacchetto progettato per trasferire le indicazioni sui farmaci per la demenza nell’assistenza quotidiana.

Lo studio EMBRACE, condotto in più Stati, ha coinvolto quattro organizzazioni fornitrici di assistenza a lungo termine. Gli strumenti comprendevano nove schede informative mirate, una pratica checklist in 10 punti per monitorare gli effetti collaterali dei farmaci e una guida complementare per le persone con demenza e le loro famiglie. L’intervento si basava sulle linee guida cliniche australiane per l’uso appropriato dei farmaci psicotropi nella demenza e nell’assistenza residenziale.

La seconda parte della ricerca ha seguito gli intermediari della conoscenza, figure che colmano il divario tra evidenze e pratica. Nel corso di uno studio di 12 mesi, questi intermediari hanno imparato a conoscere il funzionamento di ciascuna struttura, hanno costruito rapporti con il personale e sviluppato iniziative locali per il miglioramento della qualità. Il professor Simon Bell, direttore del Centre for Medicine Use and Safety dell’Università Monash, ha affermato che il loro ruolo si è sviluppato dal basso, invece di arrivare sotto forma di modello prestabilito.

Questo lavoro locale pone anche un limite al risultato. La dottoressa Amanda Cross, ricercatrice senior del centro, ha affermato che gli intermediari della conoscenza sono stati influenzati dalla leadership della struttura, dalla cultura organizzativa e dal supporto dedicato all’attuazione. Il resoconto pubblicato riferisce che le strategie a livello di sistema possono migliorare significativamente l’aderenza alle linee guida. Le nuove linee guida australiane elaborate secondo gli standard del National Health and Medical Research Council stanno integrando fin dall’inizio il trasferimento delle conoscenze, valutando anche se le raccomandazioni saranno accettabili e realizzabili nella pratica.

In concreto, l’approccio mette a disposizione dei team assistenziali strumenti utilizzabili per controllare gli effetti collaterali, trovare le indicazioni e adattare il lavoro di miglioramento alla propria struttura, offrendo al contempo alle famiglie una risorsa complementare invece di un documento scritto soltanto per i professionisti. Per gli ospiti, questo potrebbe favorire un’assistenza farmacologica più coerente e basata sulle evidenze, anche se il rapporto non sostiene che ogni struttura abbia già raggiunto questo risultato. I ricercatori ritengono che lo stesso modello possa essere esteso oltre la gestione dei farmaci, mentre l’Australia introduce nuovi modelli assistenziali e ruoli integrati come quelli dei farmacisti presenti in loco.

19Strutture residenziali monitorate in quattro Stati australiani

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

Medical XpressEN
0000

Da leggere dopo

Commenti

Caricamento della discussione…

Accedi per scrivere un commento. Accedi