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Anifrolumab, meno ricoveri per infezioni nel lupus cutaneo

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Dopo un anno di trattamento, il numero complessivo di infezioni appariva quasi identico nei tre gruppi, ma le conseguenze erano diverse. In uno studio di Johns Hopkins Medicine su 71 adulti con lupus eritematoso cutaneo cronico e lupus eritematoso sistemico, 0% dei pazienti che assumevano solo anifrolumab ha avuto un'infezione che richiedeva un ricovero, contro il 32,6% di quelli che assumevano immunosoppressori convenzionali.

Pubblicato sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology, lo studio preliminare, avviato su iniziativa dei ricercatori, ha confrontato tre gruppi di trattamento: 46 adulti trattati con immunosoppressori convenzionali, 13 con anifrolumab associato a un immunosoppressore e 12 con il solo anifrolumab. I tassi complessivi di infezione sono rimasti sostanzialmente comparabili — rispettivamente 65,2%, 69,2% e 66,7% — quindi il dato riguarda il tipo di infezione e il trattamento necessario, non una minore probabilità di contrarre un'infezione qualsiasi.

La differenza era più evidente nelle cure necessarie. Infezioni che richiedevano antibiotici sistemici hanno interessato il 47,8% dei pazienti trattati con immunosoppressori convenzionali, contro il 38,5% di quelli sottoposti alla terapia combinata e l'8,3% di quelli trattati solo con anifrolumab. Infezioni batteriche sono state segnalate nel 50,0%, 30,8% e 8,3% dei casi, rispettivamente. Le polmoniti (15,2%) e le infezioni dei tessuti molli (23,9%) sono comparse quasi esclusivamente tra i pazienti che assumevano solo immunosoppressori convenzionali, mentre le infezioni virali erano più comuni nei gruppi trattati con anifrolumab.

La distinzione è importante perché il lupus cutaneo cronico può lasciare danni permanenti alla pelle e perdita di capelli, mentre i consueti trattamenti alternativi deprimono il sistema immunitario. Anifrolumab, un trattamento con anticorpi monoclonali approvato dalla FDA per il lupus sistemico, viene studiato in questo contesto perché non esiste un trattamento specifico approvato dalla FDA per il lupus cutaneo. Jun Kang, professore associato di dermatologia alla Johns Hopkins University School of Medicine, afferma che i medici non hanno ancora una comprensione completa di quando e come usare il farmaco per questa patologia.

In concreto, lo studio offre ai medici un confronto più preciso nel valutare il trattamento delle persone con lupus cutaneo refrattario: le infezioni complessive non erano meno frequenti, ma il gruppo trattato solo con anifrolumab presentava meno infezioni che richiedevano un ricovero o antibiotici sistemici. Il segnale resta preliminare. I dati provengono da un singolo centro e da gruppi di trattamento ridotti; il team di Kang afferma che i risultati dovrebbero contribuire a costruire prove più solide e, in ultima analisi, nuove linee guida, invece di rappresentare una risposta definitiva sulla prescrizione.

0%Pazienti trattati solo con anifrolumab con un'infezione che richiedeva un ricovero dopo un anno

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

Medical XpressEN
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