La liposuzione ha ridotto il dolore nel 68,3% dei pazienti
Dopo diversi mesi di trattamento conservativo preliminare, i pazienti di 11 centri in Germania sono stati assegnati casualmente nello studio LIPLEG alla prosecuzione della terapia conservativa o alla liposuzione. A 12 mesi, il 68,3% del gruppo chirurgico aveva ottenuto una riduzione clinicamente rilevante del dolore — almeno due punti su una scala da 10 — contro il 7,6% del gruppo conservativo. Pubblicato su The Lancet, lo studio ha coinvolto 410 pazienti con lipedema di stadio da I a III.
Il lipedema è una patologia cronica e dolorosa della distribuzione del tessuto adiposo che colpisce quasi esclusivamente le donne. La liposuzione rimuove localmente il tessuto adiposo anormalmente aumentato, mentre il trattamento conservativo si basa su drenaggio linfatico, compressione ed esercizio fisico. Lo studio ha rilevato anche un marcato miglioramento della qualità della vita. Oliver A. Cornely, direttore scientifico del Centro per gli studi clinici di Colonia, ha definito clinicamente significativa la riduzione del dolore.
Il risultato non rappresenta una sostituzione priva di rischi. Gli eventi avversi si sono verificati più spesso nel gruppo sottoposto a liposuzione e le complicanze gravi sono state osservate solo nel gruppo chirurgico. I ricercatori stanno continuando a seguire i partecipanti per 36 mesi per verificare se i benefici persistano e se emergano complicanze tardive; affermano inoltre che sono necessari ulteriori studi per confrontare le tecniche chirurgiche.
Per i pazienti, il cambiamento pratico consiste in una base più chiara per discutere l’intervento quando il trattamento conservativo ha offerto un sollievo limitato. In Germania, nel 2025 il Comitato federale congiunto ha deciso di includere la liposuzione per il lipedema nella copertura dell’assicurazione sanitaria obbligatoria a determinate condizioni. La nuova pubblicazione offre una base importante per le decisioni sulla copertura e potrebbe contribuire a una rivalutazione della strategia terapeutica, mentre le decisioni individuali sul rapporto tra rischi e benefici richiedono un’attenta valutazione.
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