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Liquidi luminosi in laboratorio potrebbero smascherare i falsi

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Infografica generata: 4 — Liquidi luminosi in laboratorio potrebbero smascherare i falsi
Illustrazione generata dall’IA

Su un foglio di carta comune, un contrassegno di sicurezza può non sembrare nulla. Sotto luce ultravioletta, però, mostra un motivo tutto suo. È questa l'idea alla base di una serie di liquidi sviluppati dai ricercatori della Nottingham Trent University, descritti in uno studio pubblicato sulla rivista RSC Advances, con la partecipazione delle università di Liverpool e di Manchester.

I liquidi appartengono a una famiglia chiamata liquidi ionici, sali che restano allo stato liquido a temperature relativamente basse. In questo caso restano liquidi a temperatura ambiente, e ciascuno contiene un lantanide, uno dei 15 elementi metallici di un gruppo, diversi dei quali emettono luce in modi distintivi. Sotto luce ultravioletta, ogni lantanide emette una propria serie di lunghezze d'onda, che funziona come un'impronta ottica.

Il team ha realizzato quattro di questi liquidi, che possono essere miscelati tra loro. Miscele di due lantanidi, poi di tre o quattro, hanno prodotto firme luminose sempre più complesse, mantenendo le emissioni caratteristiche di ciascun componente. Una piccola scorta di materiali di base, combinati in proporzioni diverse, può dunque generare una gamma di firme molto più ampia, senza una nuova sintesi chimica per ogni codice.

Per marchi e stampatori, il cambiamento riguarda il modo in cui vengono creati i codici. Molte misure di sicurezza oggi si basano su inchiostri speciali, ologrammi o altri effetti ottici difficili da riprodurre. I ricercatori affermano che un produttore potrebbe realizzare etichette ottiche su misura modificando le proporzioni, invece di sviluppare un nuovo materiale per ogni applicazione. Poiché i liquidi restano fluidi a temperatura ambiente, sono più facili da miscelare e formulare rispetto ai composti solidi, e il team ritiene che potrebbero adattarsi ai processi di stampa già utilizzati per i contrassegni di sicurezza. Non è ancora chiaro chi li adotterà, né quando: i ricercatori sostengono che siano necessarie ulteriori ricerche per stabilire come si comporterebbero questi materiali in applicazioni reali, e lo studio non fornisce alcuna scadenza.

Le questioni aperte sono di natura pratica. Le dimostrazioni sono state condotte su carta, e lo studio non riporta come reggano nel tempo i contrassegni né quanto costerebbe produrli su larga scala. Per ora, il risultato è la dimostrazione in laboratorio di un metodo, non di un prodotto di sicurezza.

4liquidi luminosi, ognuno basato su un diverso elemento lantanide, testati su carta

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

Phys.org — ChimieEN
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