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Realtà aumentata svela tumori nascosti nel fegato: primo paziente

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Illustrazione generata per «Realtà aumentata svela tumori nascosti nel fegato: primo paziente»
Illustrazione generata dall’IA — veduta d’artista, non documentaria

Sotto la superficie del fegato, un tumore può trovarsi esattamente dove il chirurgo non riesce a vederlo. Nella chirurgia in fori di accesso, l'intervento viene eseguito attraverso piccole aperture e l'unica visuale dell'interno del corpo è quella fornita dalla telecamera. A giugno 2026, un'équipe del Sahlgrenska University Hospital di Göteborg ha usato per la prima volta un nuovo sistema durante un intervento su un paziente, che è potuto tornare a casa il giorno seguente.

La tecnologia utilizza la realtà aumentata: una visualizzazione 3D del tumore e delle strutture circostanti viene sovrapposta all'immagine della telecamera. Per farla funzionare, il chirurgo applica sulla superficie del fegato un adesivo di un centimetro quadrato circa. L'adesivo reca un codice QR e funge da punto di riferimento artificiale su un organo che, come hanno spiegato i ricercatori, è liscio come un pavimento lucidato. Combinando la posizione della telecamera con una radiografia eseguita prima dell'intervento, il marcatore consente al sistema di calcolare dove dovrebbe apparire il tumore. L'immagine si aggiorna poi man mano che la telecamera si muove. Torbjörn Lundh, professore alla Chalmers, lo descrive come un GPS all'interno dell'organo. Il sistema funziona finché la telecamera riesce a vedere il marcatore.

Il progetto è iniziato circa 10 anni fa, quando il chirurgo dei trapianti Niclas Kvarnström e il suo collega Mårten Falkenberg hanno contattato i matematici Torbjörn Lundh e Klas Modin. Kvarnström dirige il Centro trapianti del Sahlgrenska University Hospital ed è ricercatore presso la Sahlgrenska Academy. Gli strumenti matematici del team sono stati sviluppati con studenti di tesi di laurea magistrale e costruiti attorno a un'esigenza concreta della sala operatoria. Lundh sottolinea che il risultato dipende da team in cui medici e matematici si fidano gli uni degli altri e si concentrano sul problema più che sugli strumenti.

I limiti sono chiari. Il sistema è stato usato finora in un solo intervento. Altri interventi al fegato sono previsti per l'autunno 2026, mentre la validazione clinica, lo sviluppo del prodotto, la gestione della qualità e l'approvazione normativa sono ancora in corso. Uno studio internazionale più ampio, con il Centro di intervento dell'Oslo University Hospital e ospedali di Washington, è previsto per più avanti. Non è stata annunciata alcuna data per l'approvazione o per l'uso di routine.

Per i chirurghi che operano sul fegato, il cambiamento è una guida che segue la telecamera in tempo reale, invece di una mappa tracciata prima dell'intervento. Per i pazienti che necessitano di un'asportazione del tumore in chirurgia in fori di accesso, il vantaggio potrebbe essere un puntamento più preciso, una volta che il sistema sarà stato validato in un maggior numero di interventi. I ricercatori intravedono anche usi più ampi: il team di Lundh ha appena avviato un nuovo progetto con Chalmers Next Labs per rendere il metodo applicabile ad altre procedure laparoscopiche, e Kvarnström afferma che potrebbe in futuro servire per tumori in altri organi o per seguire una specifica struttura anatomica. Per ora si tratta di intenzioni, e il primo traguardo è la serie di interventi al fegato prevista per questo autunno.

un centimetro quadratoDimensione dell'adesivo con codice QR applicato sul fegato per ancorare la sovrapposizione 3D

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

Medical XpressEN
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