Scozia, apre la prima fabbrica britannica di cavi sottomarini HVDC

Il 19 ottobre, nel porto di Nigg, sulla costa nord-orientale della Scozia, Sumitomo ha inaugurato uno stabilimento che il Regno Unito non aveva mai avuto: un impianto in grado di produrre cavi sottomarini in corrente continua ad alta tensione (HVDC). La cerimonia di inaugurazione ha unito elementi culturali giapponesi e scozzesi, in omaggio alla proprietà giapponese dell'azienda e al sito delle Highlands. L'edificio è costato 350 milioni di sterline, si estende su 15 ettari e offre 58.000 m² di superficie, all'interno del perimetro dell'Inverness and Cromarty Firth Green Freeport.
L'HVDC è un sistema per trasmettere elettricità su distanze molto lunghe in corrente continua anziché alternata, la forma usata nella maggior parte delle abitazioni. Per i collegamenti molto lunghi, la dispersione di energia lungo il percorso è minore. Fino a oggi il Regno Unito acquistava questi cavi all'estero. Sumitomo ha fatto notare che il paese era uno dei soli due membri del G7 privi di capacità produttiva in questo settore. Lo stabilimento produrrà cavi di trasmissione sottomarini HVDC da 525kV, insieme a cavi AC offshore, per portare l'energia dai parchi eolici scozzesi alle aree di consumo del resto del Regno Unito.
Il progetto può già contare su finanziatori e clienti. Il governo scozzese ha contribuito alla costruzione con 24,5 milioni di sterline. Sumitomo ha dichiarato di aver ricevuto i primi ordini dal progetto SeaLink di National Grid e dal progetto Shetland 2 di SSEN Transmission, ancora in fase di proposta. Carl Trowell, executive president of global capital di National Grid, ha affermato che la società ha assegnato a Sumitomo Electric il contratto per la fornitura del cavo HVDC per SeaLink e che National Grid ha affidato alla filiera britannica contratti per oltre 28 miliardi di sterline in totale. Shetland 2 è ancora allo stadio di proposta.
Per i lavoratori, il vantaggio immediato è occupazionale: Sumitomo prevede circa 250 posti di lavoro diretti e oltre 400 posti nell'intera filiera britannica. SSEN Transmission, il cui amministratore delegato Rob McDonald ha definito l'inaugurazione «un momento storico», stima almeno 200 posti di lavoro e prevede di investire circa 29 miliardi di sterline nella rete nei prossimi cinque anni. Le fonti non dicono quando i primi cavi lasceranno lo stabilimento, né con quale rapidità si riempirà il resto della filiera. Ciò che lo stabilimento cambia davvero è la strada dell'eolico offshore: cavi di collegamento prodotti nel Regno Unito, invece di dipendere da fornitori stranieri, per portare l'energia a case e imprese nel resto del paese.
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