Solare sui tetti nel 76% di 209 centri commerciali
Dall’alto, il tetto di un centro commerciale di Johannesburg racconta ormai una parte della storia del solare africano che spesso sfugge ai fogli di calcolo nazionali. Le immagini satellitari hanno rilevato impianti solari sui tetti del 76% di 209 centri commerciali esaminati a Johannesburg ed Ekurhuleni, secondo DataDesk e The Outlier.
Non si tratta di progetti di utility annunciati. Sono installazioni lato cliente: infrastrutture elettriche pagate e collocate nei locali di un’azienda. È proprio nei centri commerciali che ci si aspetterebbe di vedere emergere per primi questo mercato, grazie alle ampie coperture, alla forte domanda di elettricità durante il giorno, a proprietari in grado di finanziare le apparecchiature e all’esposizione diretta a una rete elettrica inaffidabile o costosa.
Le prove aeree aiutano a spiegare una discrepanza nei numeri. Nel 2025 l’Africa ha installato ufficialmente circa 4,5 GW di solare, mentre ha importato circa 18,2 GW di moduli solari. Queste cifre non possono essere semplicemente scambiate: i pannelli potrebbero trovarsi ancora nei porti o nei magazzini. Ma nella prima metà del 2026 altri 12,53 GW di moduli cinesi finiti sono stati spediti verso i mercati africani, lasciando da contabilizzare più apparecchiature di quante ne registrino le statistiche ufficiali sulla capacità.
Il quadro non dimostra ancora una replica del boom del solare sui tetti del Pakistan nei quartieri residenziali e commerciali. Finora, le evidenze africane sembrano più concentrate negli usi commerciali, industriali e istituzionali. I bassi prezzi dei moduli cinesi, batterie più economiche, il diesel costoso e le reti inaffidabili spingono miniere, centri commerciali, fabbriche, operatori delle telecomunicazioni, magazzini, aziende agricole e famiglie a costruire le proprie infrastrutture elettriche.
Queste nuove installazioni lato cliente hanno conseguenze anche se la capacità operativa complessiva resta incerta. Una maggiore presenza di solare e batterie nei grandi siti commerciali e industriali può modificare la domanda sulla rete, il consumo di diesel, i ricavi dei distributori, i requisiti di qualità dell’energia e la competitività industriale. Le immagini satellitari continuano a non rilevare le abitazioni piccole, gli impianti rurali, le installazioni per le telecomunicazioni, le pompe, le cliniche e le mini-grid; inoltre, un pannello visibile non dimostra che il suo inverter, la batteria e l’impianto elettrico siano in funzione. I watt importati restano quindi un indizio, non un conteggio definitivo dei watt installati.
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