Zhejiang maker scales up deep-sea buoyancy foam
A Zhejiang company now mass-produces buoyancy foam that Zhongfu rates for depths of 11,000 meters.
Solare, eolico, nucleare, reti, accumulo: l’elettricità che farà funzionare tutto il resto.
L’energia è la rubrica madre: tutto ciò che il giornale racconta altrove — calcolo, veicoli, fabbriche — finisce per collegarsi da qualche parte. Seguiamo il solare e l’eolico che abbattono i prezzi, il nucleare che si reinventa nei piccoli reattori modulari, la geotermia, l’idrogeno dove ha senso e soprattutto le reti: interconnessioni, accumulo su larga scala, gestione della domanda — l’impiantistica senza la quale nessun megawatt serve a qualcosa.
Il filo conduttore è il chilowattora: il suo costo, la sua impronta, la sua disponibilità. Un record di efficienza conta solo datato e documentato; una centrale conta solo allacciata. La rubrica privilegia i numeri verificabili — aste, entrate in servizio, curve di produzione — e gli attori che la stampa generalista occidentale copre poco, dai produttori cinesi di elettrolizzatori alle reti insulari che passano al 100 % rinnovabile.
A Zhejiang company now mass-produces buoyancy foam that Zhongfu rates for depths of 11,000 meters.
A millimeter-scale rotor kept spinning for more than 10 hours in high vacuum.