Un atomo di carbonio unisce molecole piatte in strutture 3D
I chimici dell'Università di Osaka uniscono due molecole piatte in una struttura tridimensionale rigida con un solo atomo di carbonio.
Fisica, chimica, materiali, biologia: le scoperte che preparano le tecnologie di domani.
Scoperte che non hanno ancora un uso ma cambiano ciò che sappiamo fare: uno stato della materia osservato per la prima volta, un materiale dalle proprietà inedite, una misura di una precisione mai raggiunta, un esperimento di fisica quantistica che finalmente mantiene le promesse. La rubrica accoglie la ricerca fondamentale — fisica, chimica, scienza dei materiali, biologia al di fuori della medicina — quando nessuna rubrica applicativa la raccoglie ancora.
L’angolo resta quello del giornale: un risultato pubblicato, quantificato e contestualizzato. Indichiamo lo stadio — laboratorio, prima osservazione, replica — e ciò che separa ancora la scoperta da un’applicazione, senza promettere ciò che lo studio non promette. Ogni articolo cita la pubblicazione o il gruppo di ricerca su cui si fonda.
I chimici dell'Università di Osaka uniscono due molecole piatte in una struttura tridimensionale rigida con un solo atomo di carbonio.
I chimici dell'Università di Pittsburgh hanno trovato il modo di rendere affidabili le simulazioni coupled cluster per le molecole di metalli, tra cui il cromo.