Fotocamera da lab: 11 fotogrammi dai femtosecondi ai nanosecondi
Un team di Tokyo ha registrato, in un test di laboratorio, un singolo evento laser in 11 fotogrammi, da circa 100 femtosecondi a 10 nanosecondi.
Fisica, chimica, materiali, biologia: le scoperte che preparano le tecnologie di domani.
Scoperte che non hanno ancora un uso ma cambiano ciò che sappiamo fare: uno stato della materia osservato per la prima volta, un materiale dalle proprietà inedite, una misura di una precisione mai raggiunta, un esperimento di fisica quantistica che finalmente mantiene le promesse. La rubrica accoglie la ricerca fondamentale — fisica, chimica, scienza dei materiali, biologia al di fuori della medicina — quando nessuna rubrica applicativa la raccoglie ancora.
L’angolo resta quello del giornale: un risultato pubblicato, quantificato e contestualizzato. Indichiamo lo stadio — laboratorio, prima osservazione, replica — e ciò che separa ancora la scoperta da un’applicazione, senza promettere ciò che lo studio non promette. Ogni articolo cita la pubblicazione o il gruppo di ricerca su cui si fonda.
Un team di Tokyo ha registrato, in un test di laboratorio, un singolo evento laser in 11 fotogrammi, da circa 100 femtosecondi a 10 nanosecondi.
La schiuma di collagene permette alle locuste di rilevare una gamma di sostanze chimiche più ampia rispetto agli insetti o ai sensori sintetici da soli.
I ricercatori del KTH hanno realizzato un chip fotonico programmabile che rileva le proprietà topologiche, anche nei sistemi che perdono energia.