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L'umanoide v0.9 del KAIST spinge 35 kg e solleva 20 kg in una demo

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Tradotto dall’IA, lingua originale inglese — vedi il testo originale. 5 lingue disponibili, la tua si aggiunge con un clic.

Infografica generata: 20 kg — L'umanoide v0.9 del KAIST spinge 35 kg e solleva 20 kg in una demo
Illustrazione generata dall’IA

In un nuovo video dimostrativo, un robot umanoide si muove tra una serie di oggetti, ne spinge alcuni lungo il pavimento, ne solleva altri e li dispone a formare le lettere K, A, I, S, T. Il robot è Humanoid v0.9, costruito dai ricercatori del Korea Advanced Institute of Science & Technology (KAIST), e il video diffuso il 19 ottobre lo mostra mentre gestisce carichi fino a 35 kg (77,2 pounds) in fase di spinta e fino a 20 kg (44,1 pounds) in fase di sollevamento.

La difficoltà è prima fisica che software. Quando un umanoide spinge un oggetto pesante, deve mantenere l'equilibrio mentre esercita una forza. Quando ne solleva uno, deve sostenerne il peso e controllare la postura per tutta la durata del movimento. Il Dynamic Robot Control & Design Laboratory (DRCD Lab) del KAIST lavora su questo coordinamento, in collaborazione con RAILAB, che ha sviluppato le braccia del robot. L'approccio del team non tratta camminata e manipolazione come compiti separati: il robot muove il corpo mentre le braccia esercitano una forza. La piattaforma precedente, la v0.7, aveva mostrato una corsa veloce e il moonwalk di Michael Jackson. La versione 0.9 sposta l'attenzione verso l'interazione fisica.

Le competenze del robot sono state sviluppate con il deep reinforcement learning, un metodo in cui una politica di controllo viene addestrata attraverso tentativi ripetuti e un feedback sulle prestazioni, e con l'apprendimento da dimostrazioni umane, in cui degli esempi guidano il modo di eseguire un compito. Il feedback visivo di bordo indica al robot dove si trovano gli oggetti e come sono disposti, così può correggere i movimenti mentre li manipola. Il team descrive questo come una combinazione di percezione e interazione fisica, ed è proprio ciò che il compito di disposizione delle lettere doveva mostrare.

La dimostrazione è più circoscritta di quanto suggeriscano i dati principali. Spingere e sollevare sono prove diverse: la forza necessaria per far scivolare un oggetto dipende dall'attrito e dalla superficie su cui poggia, mentre sollevare significa sostenerne per intero il peso, quindi i due valori non possono essere sommati né confrontati come un unico valore di carico utile. Il video stabilisce i carichi gestiti in questi compiti specifici. Non stabilisce la capacità massima di sollevamento sostenuto del robot, né le sue prestazioni in altre condizioni operative. La configurazione dell'addestramento, la ripartizione del lavoro tra i metodi di apprendimento e l'architettura di controllo non sono descritte, e il video non dimostra che gli stessi compiti riescano in modo affidabile su oggetti, superfici e ambienti diversi.

Quindi cosa cambia, e per chi? Per ora il cambiamento riguarda l'agenda della ricerca più che una macchina già impiegata. I team che costruiscono umanoidi ricevono un segnale chiaro: il movimento di tutto il corpo e la manipolazione basata sulla forza vengono sviluppati insieme. La prossima domanda misurabile è la ripetibilità: se le stesse spinte e gli stessi sollevamenti funzionano con oggetti, pavimenti e condizioni diversi. La fonte non dice a quali applicazioni sia destinata la piattaforma né quando potrebbe essere usata fuori dal laboratorio. Finché questi risultati non saranno pubblicati, Humanoid v0.9 resta una piattaforma di ricerca che ha dimostrato le proprie capacità in un insieme di compiti controllati.

20 kgCarico sollevato nei compiti mostrati, non una capacità massima di sollevamento sostenuto

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

Interesting EngineeringEN
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