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LSD accelera le onde cerebrali, non solo le indebolisce

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Foto: LSD Tabs
Foto: Coaster420 · Public domain · Wikimedia Commons

Diciassette volontari sani hanno preso parte a uno studio che si poteva leggere solo misurando il cervello al millisecondo. Ciascuno di loro ha seguito due sessioni, a due settimane di distanza. In una, ha ricevuto un'iniezione endovenosa di 75 microgrammi di LSD, una dose che i ricercatori paragonano più o meno al peso di un granello di sale. Nell'altra, ha ricevuto un placebo, una soluzione salina. Le registrazioni sono state effettuate con la magnetoencefalografia (MEG), una tecnica che cattura i minuscoli campi magnetici prodotti dall'attività neuronale, all'Imperial College London, dal team di Robin Carhart-Harris.

Per anni, la lettura abituale degli effetti psichedelici sulle onde cerebrali era che le indebolissero. Le onde alfa, che predominano quando riposiamo con gli occhi chiusi, e le onde beta, legate alla concentrazione e alla presa di decisioni, apparivano meno intense sotto l'effetto della sostanza. Questo veniva generalmente interpretato come «desincronizzazione», cioè i neuroni si attivano meno all'unisono. Ma i metodi convenzionali non sempre riuscivano a distinguere un vero indebolimento delle onde da un cambiamento della loro frequenza, ovvero il numero di oscillazioni al secondo. Il team ha combinato metodi di elaborazione del segnale all'avanguardia con l'intelligenza artificiale per distinguere le due cose.

La risposta è che, sotto LSD, le onde non si attenuano soltanto: accelerano. Le onde alfa hanno guadagnato circa 2 hertz e le onde beta circa 5 hertz, in ampie aree della corteccia. Jerbi paragona l'errore a una radio sintonizzata su 99,5 FM quando la stazione si è spostata su 100,5: il segnale sembra distorto o perso. Lo spostamento delle onde alfa va inoltre in senso contrario a certi anestetici, che rallentano quel ritmo, e indica, secondo la lettura degli autori, una corteccia più eccitabile.

Il segnale cerebrale è diventato anche più complesso. I ricercatori hanno misurato la sua dimensione frattale, ovvero il modo in cui uno schema si ripete a ogni scala, come ogni cimetta di un cavolo romanesco che è a sua volta un piccolo romanesco. Sia questa misura sia la varietà degli schemi sono aumentate sotto LSD, quindi il segnale assomigliava più a una costa frastagliata che a una spiaggia rettilinea. I cambiamenti sono stati più marcati nelle regioni legate alla percezione sensoriale, al linguaggio, alle emozioni e all'immaginazione mentale, mentre la corteccia motoria è rimasta relativamente inalterata. Il team ha addestrato un algoritmo di intelligenza artificiale a distinguere le sessioni con LSD da quelle con placebo, per verificare se questi cambiamenti potessero funzionare come una firma.

Ciò che cambia per la ricerca è un modo più preciso di leggere gli stati psichedelici. Se la velocità dei ritmi cerebrali fa parte dell'effetto della sostanza, gli studi che seguono solo l'intensità delle onde potrebbero aver trascurato una parte di esso, e i ricercatori che progettano sperimentazioni di psichedelici contro depressione, ansia o disturbo post-traumatico da stress potrebbero aggiungere un secondo indicatore da monitorare. Il legame che gli autori tracciano con i motivi geometrici che molti consumatori dicono di vedere a occhi chiusi resta un'ipotesi: Jerbi osserva che «misuriamo la struttura frattale dei segnali cerebrali nel tempo, non la struttura frattale delle immagini che le persone percepiscono». Lo studio riguarda 17 persone e una sola dose, e gli autori non hanno ancora dimostrato che la firma sia specifica dell'LSD.

circa 2 hertzAumento della frequenza delle onde alfa sotto LSD, in ampie aree della corteccia, su 17 volontari

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

Medical XpressEN
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