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Nei topi, mappato un interruttore dello sviluppo cerebrale

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A Melbourne, i ricercatori del Murdoch Children’s Research Institute hanno seguito un interruttore dello sviluppo in topi geneticamente modificati privi di DLX1 e DLX2, due geni coinvolti nel modo in cui le cellule cerebrali si formano, si spostano e sopravvivono. Seguendo migliaia di geni, il team ha individuato l’asse DLX/Notch, una via di segnalazione genetica che contribuisce a controllare il momento in cui le cellule neurali si specializzano.

È proprio la tempistica il punto centrale. Prima della nascita, le cellule cerebrali devono ricevere le istruzioni giuste al momento giusto, così da potersi spostare nel luogo corretto e svilupparsi adeguatamente. I ricercatori hanno scoperto che DLX2 agisce come un controllore del traffico: aiuta le cellule giovani a diventare neuroni al momento giusto, frenando al contempo lo sviluppo prematuro in cellule di supporto specializzate che aiutano i neuroni a funzionare.

Quando DLX1 e DLX2 sono stati rimossi, le cellule si sono sviluppate in modo diverso e sono comparse in posizioni differenti del cervello. Il team ha inoltre identificato sottoregioni precedentemente sconosciute del prosencefalo in sviluppo, mostrando come la posizione di una cellula sia legata al modo in cui cresce. Lo studio è stato condotto dall’MCRI e pubblicato su Nature Communications.

Il legame con la malattia rappresenta una pista di ricerca, non un risultato terapeutico. Si ritiene che i gliomi pediatrici di alto grado, tumori aggressivi del cervello e del midollo spinale nei bambini e negli adolescenti, si sviluppino quando le cellule staminali neurali smettono inaspettatamente di maturare. David Eisenstat, responsabile della neuro-oncologia dell’MCRI, ha dichiarato che i risultati orienteranno la ricerca futura sui tumori cerebrali infantili e sui disturbi del neurosviluppo. Il lavoro descritto è stato condotto sui topi e si è concentrato sul normale sviluppo cerebrale; non riporta uno studio sull’uomo né un beneficio clinico.

In concreto, il valore immediato riguarda i ricercatori: ora dispongono di una sequenza più chiara di eventi molecolari da esaminare nei tumori infantili e nei disturbi del neurosviluppo, compresi il momento in cui le cellule cambiano destino e il luogo in cui avviene tale cambiamento. Per i bambini e le loro famiglie, questi risultati sui topi non modificano ancora la diagnosi o il trattamento. L’MCRI li presenta come una base per futuri sforzi volti a migliorare le opzioni terapeutiche.

migliaia di geniGeni monitorati durante le prime fasi dello sviluppo cerebrale

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

Medical XpressEN
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