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PLD Space avvia i test del Miura 5 in vista del primo volo nel 2027

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Illustrazione generata per «PLD Space avvia i test del Miura 5 in vista del primo volo nel 2027»
Illustrazione generata dall’IA — veduta d’artista, non documentaria

Nel centro di prova di PLD Space a Teruel, in Spagna, un secondo stadio completo del razzo Miura 5 è ora in posizione verticale, interamente assemblato, e sta per affrontare i test di qualifica. Per un'azienda che finora ha lanciato soltanto un dimostratore suborbitale, è il momento in cui il razzo smette di essere un insieme di componenti e comincia a funzionare come un'unica macchina.

Il Miura 5 è un piccolo lanciatore a due stadi, alto 35,7 metri con un diametro di 2 metri, alimentato con cherosene e ossigeno liquido. Il primo stadio utilizza cinque motori TEPREL-C, il secondo un singolo motore TEPREL-C ottimizzato per il vuoto. Il veicolo è progettato per portare circa una tonnellata in orbita terrestre bassa equatoriale, oppure 540 chilogrammi in orbita eliosincrona. PLD Space ha già lanciato il Miura 1 suborbitale e ha scelto di mantenere produzione, test e operazioni di lancio all'interno di un'unica organizzazione.

La nuova tappa è l'integrazione completa del secondo stadio, seguita da test di separazione che hanno confermato interfacce, comandi e tempistica della separazione tra i due stadi. Lo stadio entra ora in una campagna che comprende una prova generale con i serbatoi caricati (Wet Dress Rehearsal), una simulazione completa della procedura di rifornimento senza lancio e un test di accensione statica, cioè l'accensione del motore mentre il veicolo resta a terra. I motori fanno parte dello stesso sforzo: sette motori completi sono stati costruiti e integrati, con il supporto di 35 camere di combustione, 40 generatori di gas e 15 turbopompe, e i primi motori nella configurazione di volo hanno avviato le proprie campagne di test.

Costruire tre veicoli contemporaneamente è la risposta dell'azienda alla lentezza dello sviluppo con un singolo prototipo. Due unità di qualifica eseguono test di sistema diversi mentre il veicolo di volo prosegue con l'integrazione, così le lezioni apprese dall'una possono essere applicate alle altre. Il CEO Raúl Torres lo ha spiegato così: «Aver fabbricato tre veicoli in parallelo ci permette di accelerare questo processo di apprendimento e di trasferire i risultati delle campagne di qualifica al primo veicolo di volo.» Anche i lavori sul sito di lancio procedono in parallelo: vengono convalidati la struttura che porta il razzo in verticale, i meccanismi di ancoraggio e i sistemi ombelicali, e PLD Space collabora con l'agenzia spaziale francese CNES per allineare le procedure di sicurezza per le operazioni a Kourou.

Per l'Europa e per i fornitori dell'azienda, l'effetto immediato riguarda il calendario e la catena di approvvigionamento. PLD Space ha investito 42,7 milioni di euro in una filiera nazionale, lavorando con 493 fornitori, oltre 7.500 componenti in subappalto e più di 1.000 posti di lavoro. Il suo sito produttivo di Elche copre 17.000 metri quadrati. Se l'azienda manterrà l'obiettivo di un primo volo da Kourou nel primo semestre del 2027, sarà quel volo a mettere davvero alla prova tutta questa preparazione. Fino ad allora, il calendario, i dati prestazionali e i numeri sulla filiera restano quelli di PLD Space, e il razzo non si è ancora staccato da terra.

circa una tonnellataCarico utile di progetto verso l'orbita terrestre bassa equatoriale, secondo PLD Space

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

NASASpaceflightEN
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