Webb svela giovani stelle nascoste nella nebulosa NGC 7129

Al centro di NGC 7129 si trova una giovane stella stimata tra cinque e otto volte la massa del Sole. L'immagine diffusa dalla NASA il 6 ottobre 2026 mostra ciò che quella nube teneva nascosto: un ammasso di stelle in fasi diverse della loro vita, molte delle quali ancora avvolte nella polvere.
NGC 7129 si trova a circa 3.300 anni luce dalla Terra e si estende per circa 5,7 anni luce, secondo TechEBlog. Le osservazioni precedenti del telescopio Spitzer della NASA, ormai in pensione, avevano catturato il gas e la polvere della regione, ma la polvere nascondeva molte delle stelle stesse. Il telescopio spaziale James Webb lavora nell'infrarosso e la sua sensibilità permette ai suoi strumenti di vedere direttamente attraverso quella polvere, rivelando centinaia di stelle, come riferisce NASASpaceFlight.com. TechTimes conta più di 130 giovani stelle all'interno dell'ammasso, la maggior parte con meno di un milione di anni, e attribuisce la maggiore nitidezza della vista di Webb al suo specchio primario da 6,5 metri.
L'immagine è un composito, e i suoi colori hanno un significato. L'idrogeno atomico caldo, riscaldato fino a spezzarsi dalle molecole, appare dorato. L'idrogeno molecolare più freddo, sottoposto agli urti delle protostelle immerse nella nube, è mostrato in rosso. L'immagine è stata elaborata da Alyssa Pagan dello Space Telescope Science Institute, e le agenzie hanno pubblicato insieme ad essa un tour interattivo della regione.
Per gli astronomi, il valore di una simile veduta sta nel meccanismo che rende visibile. La stessa descrizione della NASA afferma che la regione offre l'opportunità di studiare come le stelle plasmano l'ambiente circostante: le giovani stelle spingono, riscaldano e sgombrano il gas che le circonda. Le fonti non descrivono programmi di follow-up né un calendario per nuovi dati su NGC 7129, quindi il cambiamento immediato è un'immagine più chiara di una regione che fino ad ora era in parte nascosta.
Il risultato è una singola immagine, costruita a partire da un unico insieme di osservazioni. Non fornisce alcuna misura di quanto tempo le stelle impiegheranno a completare la loro formazione, e non risolve il conteggio delle stelle dell'ammasso, che le testate riportano in modo diverso.
Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)
Pagine consultate durante la stesura
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