Agenti IA per 180.000 statali: la Digital Agency apre l'accesso

Un ambiente in cui i dipendenti pubblici possono affidare compiti all'IA semplicemente dialogando con essa si sta estendendo, uscendo dalla fase sperimentale di alcuni uffici, a circa 180.000 dipendenti dei vari ministeri. Il 20 ottobre la Digital Agency ha annunciato la fornitura di due ambienti per agenti IA all'interno dell'ambiente di IA generativa «GovernmentAI Gennai» (ガバメントAI 源内). Gli agenti IA sono sistemi che, ricevuto un incarico, portano avanti autonomamente più operazioni.
Gennai è l'ambiente per l'uso dell'IA generativa sviluppato internamente dalla Digital Agency. A maggio 2025 è entrato in uso all'interno dell'agenzia e a maggio 2026 è partita una sperimentazione su larga scala che coinvolge 180.000 dipendenti di tutti i ministeri. Il personale lo utilizza per la ricerca sulla normativa e per la preparazione di risposte in Parlamento. Il periodo di sperimentazione è previsto fino a marzo 2027. Il nuovo annuncio si colloca nel prolungamento di quella fase.
Le novità sono due. La «chat per agenti» (Agent Chat) permette di creare e far funzionare agenti IA in forma di dialogo, e da quel giorno viene introdotta progressivamente nei ministeri. Il più avanzato «Gennai Kōbō» (源内工房) ha funzioni paragonabili a un «agente di programmazione IA»: ricevuti ordini in linguaggio naturale, crea e corregge programmi, gestisce file e verifica il funzionamento in autonomia. L'introduzione è prevista entro dicembre.
I dipendenti possono creare agenti in base al proprio lavoro e migliorarli mentre li usano. La Digital Agency punta a fare in modo che ciò porti a riforme dei processi guidate dal campo, a maggiore efficienza e alla formazione di personale capace di usare l'IA.
Secondo l'agenzia, portare un sistema di questo tipo a una scala così ampia, come infrastruttura comune del governo utilizzata nel lavoro quotidiano dei dipendenti, rappresenterebbe un primo tentativo al mondo. Gli agenti, però, sono più avanzati delle funzioni precedenti e possono eseguire una gamma più ampia di operazioni. Per questo la Digital Agency ha pubblicato lo stesso giorno le regole per un uso sicuro da parte dei dipendenti, denominate «standard Gennai». Redatte con la collaborazione dell'AI Safety Institute (AISI), che valuta la sicurezza dell'IA, definiscono responsabilità e obblighi di utenti, amministratori e sviluppatori.
Il ministro Toshiharu Furukawa, in conferenza stampa, ha affermato che lo standard Gennai potrà servire da riferimento anche per comuni e imprese private che intendono introdurre agenti IA e devono controllarne l'uso al loro interno. Il software Gennai OSS Ver. 2.0, che include la chat per agenti e Gennai Kōbō, sarà rilasciato come open source, utilizzabile, modificabile e ridistribuibile da chiunque, presumibilmente intorno a febbraio 2027. Solo da quel momento le organizzazioni private potranno usare lo stesso ambiente. Il ministro ha dichiarato: «Con l'uso degli agenti IA i rischi aumentano un po'», sostenendo che è importante che sia il governo a fare da apripista.
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