Bel dota La Vache qui rit di un gemello digitale, ancora sperimentale

A Lons-le-Saunier, nel Giura, lo stabilimento storico di La Vache qui rit festeggia i cento anni. Inaugurato nel 1926 per produrre formaggio fuso in porzioni, ha ospitato martedì 6 ottobre l'annuncio del gruppo Bel: un gemello digitale di un formaggio, che l'azienda presenta come il primo del genere. Il principio è semplice: testare una ricetta al computer prima di produrla davvero.
In concreto, il gemello è un modello matematico che mette in relazione due estremi della catena: da un lato gli ingredienti, dall'altro il processo di produzione. I team Ricerca, Innovazione e Sviluppo di Bel possono simulare un gran numero di combinazioni, scartando tutte tranne le piste che meritano prove fisiche. Il gruppo si aspetta una riduzione dei cicli di sviluppo, una messa a punto più fine delle formulazioni e un miglioramento continuo del profilo nutrizionale.
Il progetto è realizzato con Dassault Systèmes, partner dal accordo firmato nel quarto trimestre 2023 e annunciato nel luglio 2024. L'accordo prevede la diffusione della soluzione «Perfect Production», basata sulla piattaforma 3DEXPERIENCE, in 11 stabilimenti del gruppo. L'importo investito non è dettagliato: Bel lo definisce soltanto «pesante». Il presidente del gruppo, Antoine Fiévet, difende una tecnologia al servizio dell'esperienza umana. Bel afferma di aver «dimostrato la validità del modello» per le previsioni sensoriali e le consistenze, riconoscendo al tempo stesso che «c'è ancora lavoro da fare».
I limiti sono evidenti. Il modello per il consumatore è in fase di convalida, mentre quello relativo alla processabilità, cioè l'attitudine di una ricetta a essere prodotta sulle linee, richiede ancora circa un anno di lavoro. La digitalizzazione dello stabilimento, con i suoi sensori e i suoi analizzatori, resta in fase sperimentale, e i ritorni del gruppo sui suoi investimenti in dati «devono ancora essere dimostrati». Una formula riportata da L'Usine Nouvelle afferma tuttavia: «Possiamo dividere per tre i tempi di sviluppo del prodotto». Le fonti disponibili non forniscono, per ora, alcuna misura che la sostenga.
Per i team di Bel, il guadagno atteso è eliminare prima le ricette che non reggeranno la produzione, già prima delle prove fisiche. La scadenza è 2028: è prevista la diffusione su scala industriale e il gruppo spera di lanciare in quella data le prime ricette nate dallo strumento. Il perimetro è ampio: quasi 200 ricette distribuite in oltre 120 Paesi. Lo stabilimento, che esporta due terzi della produzione in 60 Paesi, beneficia inoltre di un piano di modernizzazione da 10 milioni di euro in tre anni.
Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)
Pagine consultate durante la stesura
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