BYD esporta quasi 200.000 auto a nuova energia in Brasile
Se si osserva la mappa delle esportazioni tra gennaio e luglio 2026, il Brasile occupa quasi il centro della presenza internazionale di BYD. Il database sulle esportazioni del Gase Automobile Research Institute mostra che BYD ha esportato in Brasile 198.507 veicoli a nuova energia, di cui 99.505 elettrici puri e 99.002 ibridi plug-in: un solo mercato, due percorsi tecnologici, con volumi quasi equamente divisi.
La tendenza non riguarda solo BYD. Nello stesso periodo, tra le destinazioni delle esportazioni cinesi di autovetture a nuova energia, il Brasile si è classificato primo con 298.211 veicoli, in crescita del 154,6% su base annua; Belgio e Regno Unito lo hanno seguito con 255.681 e 231.198 veicoli rispettivamente. Anche le esportazioni complessive di autovetture sono aumentate: la Russia è prima con 524.428 veicoli, mentre il Brasile è secondo con 408.393. Le esportazioni di autovetture a nuova energia sono invece guidate dal Brasile, con Europa e Asia-Pacifico come principali motori della crescita.
BYD ha adottato combinazioni diverse nei vari mercati. In Australia ha esportato 76.473 veicoli, di cui 58.904 elettrici puri, una cifra nettamente superiore ai 17.569 ibridi plug-in; nel Regno Unito e in Belgio ha esportato rispettivamente 53.361 e 52.022 veicoli, ma gli ibridi plug-in hanno raggiunto quota 36.829 e 33.204, superando in entrambi i casi i modelli elettrici puri. Anche Filippine, Germania, Spagna, Slovenia, Emirati Arabi Uniti e Thailandia sono entrati nella top ten, delineando uno schema fatto di «Brasile in testa come singolo mercato, presenza diffusa in Europa ed espansione in Asia-Pacifico e Medio Oriente».
Per consumatori e costruttori, il cambiamento è che l’espansione internazionale non consiste più soltanto nel portare lo stesso modello in un numero maggiore di Paesi. Il mercato brasiliano assorbe sia modelli elettrici puri sia ibridi plug-in, l’Australia mostra una preferenza più marcata per i primi, mentre Regno Unito e Belgio presentano una struttura più orientata alle motorizzazioni plug-in: i dati sulle esportazioni mostrano già un percorso basato sulla configurazione dei prodotti in funzione della domanda locale. Le autovetture cinesi a nuova energia stanno crescendo anche in mercati automobilistici tradizionali come Germania e Italia, dove le esportazioni sono aumentate rispettivamente del 181,9% e del 257,0% su base annua.
Ma i volumi non significano che il mercato sia già consolidato. L’Europa continua a confrontarsi con barriere commerciali, indagini sui sussidi e concorrenza dei costruttori locali; le esportazioni di autovetture verso il Messico sono diminuite del 24,8% su base annua, mentre quelle verso gli Emirati Arabi Uniti sono calate del 38,7%. I dati provengono dal Gase Automobile Research Institute e registrano i volumi esportati; nella prossima fase la competizione si estenderà dai numeri del trasporto alla costruzione dei marchi, ai canali distributivi esteri e alle attività locali.
Commenti
Caricamento della discussione…
Accedi per scrivere un commento. Accedi