Il Giappone lancia la sonda MMX: campioni da Fobos nel 2031

Lunedì 19 ottobre, alle 19:41 UTC, un razzo H3-24L è decollato dalla rampa LA-Y2 del Centro spaziale di Tanegashima, trasportando la sonda Martian Moons eXploration, o MMX. Alto 63 metri, il membro più potente della famiglia giapponese H3 brucia idrogeno e ossigeno liquidi in due motori LE-9 e porta quattro booster a propellente solido. Circa dieci minuti e quaranta secondi dopo il lancio, il secondo stadio e la sonda hanno raggiunto un'orbita di parcheggio intorno alla Terra. A 1 ora e 11 minuti dal decollo, MMX si è separata dal razzo e ha iniziato il viaggio verso Marte. La JAXA aveva fissato il lancio per una traiettoria ideale, disponibile nella finestra di quest'anno, che durava fino al 9 novembre.
La sonda è diretta verso le due piccole lune di Marte. Fobos, la più grande, misura 27 x 22 x 18 km ed è stata scelta come bersaglio principale perché il suo terreno è più vario di quello di Deimos, che misura 15 x 12 x 11 km. Entrambe le lune sono state scoperte nel 1877, e missioni precedenti, tra cui il Mars Express dell'Europa, le sonde della NASA e la sonda emiratina Hope, le hanno già riprese da lontano. Ciò che nessuna di esse ha fatto è atterrare su una luna e riportarne materiale. La missione trasporta 13 strumenti scientifici, tra cui uno spettrometro a infrarossi francese e uno strumento della NASA per raggi gamma e neutroni costruito all'Applied Physics Laboratory della Johns Hopkins University. Le sue telecamere dovrebbero anche mostrare Marte in risoluzione 4K e 8K, una capacità che su Marte non è ancora stata raggiunta.
L'atterraggio è la parte difficile. Fobos ha solo 1/1700 della gravità terrestre, troppo debole per tenere una sonda in un'orbita circolare normale. MMX si sistemerà invece in un'orbita quasi-satellite, muovendosi in modo da sembrare in orbita attorno alla luna, che lentamente si avvicina a Marte a spirale. Il rover IDEFIX, che prende il nome dal cane del fumetto francese Asterix, sarà rilasciato sulla superficie. Interesting Engineering riferisce che potrebbe rimbalzare prima di fermarsi e che un suolo soffice o delle rocce potrebbero bloccarlo, anche se può raddrizzarsi dopo un atterraggio a testa in giù. Un carotatore che perfora il terreno per più di due centimetri e un campionatore pneumatico, costruiti da NASA e Honeybee Robotics, raccoglieranno il materiale. Sono previsti due atterraggi tra la fine del 2028 e il 2029.
E se funziona? Per gli scienziati planetari, la risposta è un insieme di campioni da studiare nei laboratori terrestri, che potrebbero aiutare a verificare se Fobos si sia formata da detriti o catturata altrove. Lo stesso materiale potrebbe anche mostrare come si sono formate altre lune. I tempi sono lunghi: MMX raggiunge Marte nel 2027, trascorre circa tre anni a studiare le lune e dovrebbe ripartire nel novembre 2030, con la capsula attesa in Australia nel 2031. Il Giappone non è nuovo a questo tipo di ritorno, perché le sue precedenti missioni verso gli asteroidi hanno già riportato materiale a casa. Fobos è più difficile, perché la sua gravità debole lascia poco a cui ancorare un lander, quindi è con gli atterraggi del 2028 e del 2029 che il piano sarà messo alla prova.
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