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Kia avvia in Corea del Sud il car sharing con guida da remoto

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Illustrazione generata per «Kia avvia in Corea del Sud il car sharing con guida da remoto»
Illustrazione generata dall’IA — veduta d’artista, non documentaria

Giovedì, a Pangyo, nella provincia di Gyeonggi, un furgone elettrico PV5 ha effettuato il suo primo viaggio come auto condivisa, senza nessuno al volante. Kia ha avviato in Corea del Sud un progetto pilota che si pone una domanda semplice: e se l'auto venisse da te, guidata a distanza da una persona lontana? Il progetto pilota è operativo da questa settimana e durerà fino alla fine dell'anno. Kia afferma che è il primo servizio del genere in Corea del Sud a utilizzare la tecnologia di guida da remoto.

Il meccanismo è facile da descrivere. Gli utenti prenotano un veicolo tramite un'app dedicata. Il furgone raggiunge quindi autonomamente il luogo richiesto, senza nessuno a bordo, mentre un conducente a distanza lo guida attraverso le reti wireless 4G o 5G. Terminato l'utilizzo, l'utente lo parcheggia dove preferisce e un conducente a distanza riporta il furgone al garage attraverso la stessa connessione. Il veicolo viene dunque manovrato a distanza.

Il progetto si basa su passi precedenti. Lo scorso aprile Kia ha ottenuto un'esenzione speciale per la sandbox normativa sulla guida da remoto dal Ministero del Territorio, delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel novembre 2025 ha costituito con Socar, KT e la startup della guida autonoma SUM un consorzio per la guida da remoto, e ha presentato quella che ha definito la prima dimostrazione di guida da remoto su strade pubbliche in Corea da parte di un marchio nazionale. A luglio Kia ha firmato con KT e SUM un memorandum d'intesa per portare la tecnologia verso la commercializzazione, con l'obiettivo dichiarato di lanciare il servizio entro un anno.

Per questo progetto pilota, il consorzio è composto da Kia, SUM, Mobiops e dall'Autorità sudcoreana per il traffico stradale. Kia fornisce i furgoni e supervisiona il progetto. SUM sviluppa il software di guida da remoto, Mobiops gestisce il servizio e l'Autorità sudcoreana per il traffico stradale si occupa delle verifiche normative. Il Gyeonggi, KT, UMOS ONE, l'Istituto di ricerca sulle tecnologie di convergenza di nuova generazione e l'Associazione delle imprese di noleggio auto del Gyeonggi sostengono il progetto come partner.

Cosa cambia, e per chi? L'argomentazione di Kia si rivolge alle aziende, che potrebbero ridurre il costo e i grattacapi della gestione di una flotta, e agli utenti, che possono prelevare e lasciare il furgone dove vogliono. Il progetto pilota non risponde ancora a questi interrogativi su larga scala. Il suo scopo dichiarato è verificare la tecnologia di guida da remoto e la fattibilità del servizio in condizioni reali, e usare i dati raccolti per continuare a migliorarlo. Kia prevede di estendere il servizio nel 2027, sfruttando i dati raccolti durante la sperimentazione. Le fonti non indicano il numero di veicoli coinvolti, i prezzi né il numero di utenti.

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

ElectrekEN
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