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La Corea del Sud entra per la prima volta tra i pionieri dell'IA

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Illustrazione generata per «La Corea del Sud entra per la prima volta tra i pionieri dell'IA»
Illustrazione generata dall’IA — veduta d’artista, non documentaria

La Corea del Sud compare per la prima volta tra i leader della competizione mondiale sull'IA. Il Boston Consulting Group (BCG), nel rapporto «AI Maturity Matrix 2026» pubblicato il 20 ottobre 2026, ha inserito Corea del Sud e Giappone nel gruppo di vertice «AI Pioneers». Ne facevano già parte Stati Uniti, Cina, Regno Unito, Canada e Singapore, e con l'ingresso dei due nuovi Paesi il gruppo sale a 7 Paesi. È un cambiamento arrivato due anni dopo la prima edizione dello stesso rapporto.

Con «prontezza all'IA» si intende il grado in cui un Paese è pronto a creare valore economico con le tecnologie di intelligenza artificiale. BCG ha confrontato 75 economie su 33 indicatori, suddivisi in sei aree: obiettivi nazionali, competenze delle persone, politiche e regolamentazione, investimenti, ricerca e innovazione, ed ecosistema. Quest'anno sono stati inseriti tre nuovi indicatori: capacità di calcolo per l'IA, sviluppo di modelli nazionali e aspetti regolatori. Anche altre valutazioni esterne avevano già collocato bene la Corea. Artificial Analysis (AA), che valuta in modo complessivo le prestazioni dei modelli di IA a livello globale, la indica al terzo posto dopo Stati Uniti e Cina. Nell'«AI Index 2026» dello Human-Centered AI Institute (HAI) della Stanford University, la Corea compare invece tra i primi cinque al mondo per lo sviluppo di modelli di IA degni di nota.

BCG attribuisce il miglioramento allo sviluppo di modelli di IA propri, alle infrastrutture di calcolo e agli investimenti pubblici per costruire l'ecosistema dell'IA. Il rapporto osserva che la Corea «ha mostrato leadership nello sviluppo di modelli di IA propri e ha concentrato grandi investimenti pubblici nella costruzione dell'ecosistema e delle capacità di calcolo». In questa valutazione i Paesi con una prontezza in crescita sono otto, Corea del Sud e Giappone compresi. Rispetto al 2024 risultano migliorati anche Grecia, Repubblica Ceca, Cile, Lituania, Ecuador e Nigeria.

Secondo BCG, il criterio della competitività tra Paesi si è spostato dalla strategia alla capacità di esecuzione. Quasi tutti i Paesi hanno ormai pubblicato una strategia sull'IA, e da sola la pianificazione non basta più a distinguersi. Oggi l'effetto dell'IA si concentra soprattutto sul lavoro intellettuale basato su linguaggio e codice. Con lo sviluppo degli agenti di IA e dell'IA fisica, però, secondo BCG l'impatto si estenderà a manifattura, logistica e agricoltura, cioè all'intera economia reale.

Ciò che questa valutazione cambierà concretamente dipenderà dall'attuazione. Per i governi, BCG indica come priorità strategie settoriali per l'uso dell'IA, la gestione del mercato del lavoro, l'acquisizione di talenti e la costruzione di infrastrutture. Le aziende, secondo le previsioni del rapporto, dovranno scegliere se riorganizzare il lavoro in modo che persone e IA collaborino o se sostituire alcune mansioni con l'IA. Il rapporto non indica però quando questi cambiamenti si tradurranno in risultati economici. Come scrive BCG, la prontezza all'IA conta soltanto se il potenziale della tecnologia viene trasformato in valore economico reale, e in tempi rapidi.

7 PaesiPaesi nel gruppo di vertice «AI Pioneers» (dai 5 precedenti)

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

전자신문 (ETNews)KO
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