Mercoledì 21 ottobre 2026Sostieni

Aube.

Le notizie del progresso
In esercizioFonte unica

Perseverance della NASA batte il record: 45,22 km su Marte

Lingue di questo articolo

Tradotto dall’IA, lingua originale inglese — vedi il testo originale. 5 lingue disponibili, la tua si aggiunge con un clic.

Foto: Mars Helicopter and Perseverance Rover
Foto: NASA JPL · Public domain · NASA

Sol 2006 è un giorno marziano e, l'11 ottobre 2026, si è concluso con il contachilometri di Perseverance che segnava 45,22 chilometri (28,10 miglia, pari a 45 km), la distanza più lunga mai percorsa su un altro corpo celeste. La prova è sul terreno: una foto scattata dalla Left Navigation Camera del rover mostra le sue tracce di ruote che si allungano sulla superficie. Due mesi prima, il rover era ancora a circa 200 metri dal traguardo, una distanza che un unico tragitto con il sistema di navigazione autonoma, noto come AutoNav, avrebbe potuto coprire. Non ci è andato dritto. Si è fermato per effettuare brevi spostamenti, macinando la roccia con il suo utensile di abrasione ed esaminando da vicino antichi affioramenti, e solo quando il lavoro scientifico è stato completato ha superato il record.

Per arrivarci è stato necessario ripensare il modo in cui il rover guida. Campi di massi fitti e pendii ripidi hanno spinto il team del Jet Propulsion Laboratory della NASA a rivedere le regole di guida. Dopo migliaia di simulazioni, il limite di inclinazione del rover è stato portato a 24 gradi e lo spazio libero necessario sotto il pannello ventrale è stato ridotto a 20 centimetri (circa 7,9 pollici, pari a 20 cm). Il software di frenata è stato aggiornato per evitare i pericoli rocciosi, e i limiti di corrente dei motori di sterzo sono stati quasi raddoppiati. Gli ingegneri hanno inoltre introdotto le «tabelle dinamiche di slittamento», per modellare quanto le ruote dovrebbero slittare, e la guida in traverso, che aiuta a far presa sulla roccia affiorante.

La modifica più importante è la Global Localization di bordo, o GBLC. Alla fine di un percorso, il rover confronta ciò che vedono le sue telecamere di superficie con le immagini orbitali per calcolare la propria posizione in coordinate globali, che la NASA descrive come un GPS su un mondo che non ne ha. Il sistema gira sul processore commerciale ad alta velocità all'interno della stazione di base dell'elicottero Ingenuity. Quel chip non è protetto dalle radiazioni, e su Marte le radiazioni possono causare «inversioni di bit transitorie» nella memoria da cui dipende il software. La risposta del team è stata un approccio software alla protezione dalle radiazioni, quindi la correzione non dipende da nuovo hardware.

Per gli operatori del rover, il vantaggio è l'autonomia. Un percorso che un tempo richiedeva persone che controllassero la posizione a ogni sosta può ora proseguire più a lungo senza interventi, cosa importante quando ogni comando impiega tempo per raggiungere Marte e tornare indietro. Il team sta inoltre lavorando alla fase successiva, usando strumenti generativi per pianificare percorsi lunghi e articolati in più tratti con meno risorse. La NASA non indica una data in cui questi percorsi più lunghi diventeranno routine, e il record stesso è frutto di un solo rover in una sola missione.

Perseverance sta ora salendo più in alto lungo il bordo del cratere, e il team sostiene che il prossimo passo nell'esplorazione autonoma di Marte è appena iniziato. I 45 chilometri misurano quanto il rover ha già percorso; il nuovo sistema di navigazione è ciò che stabilirà fin dove arriverà.

45,22 chilometriDistanza percorsa da Perseverance su Marte, la più lunga mai registrata su un altro corpo celeste

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

NASA — communiquésEN
0000

Da leggere dopo

Commenti

Caricamento della discussione…

Accedi per scrivere un commento. Accedi