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Phoenix Tailings vuole estrarre terre rare dai residui minerari

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Illustrazione generata per «Phoenix Tailings vuole estrarre terre rare dai residui minerari»
Illustrazione generata dall’IA — veduta d’artista, non documentaria

Tomás Villalón Jr. è cresciuto a San Antonio, in Texas, ma l'immagine che porta con sé è quella di Monterrey, in Messico, il polo siderurgico e della lavorazione dei metalli da cui proveniva la sua famiglia, con smog che avvolge la città. Già da bambino ha capito che respirare quell'aria era un problema. Oggi è direttore tecnico di un'azienda che estrae metalli delle terre rare dai residui minerari.

Villalón ha studiato scienza e ingegneria dei materiali al MIT. Ha cominciato a riflettere sulla metallurgia sostenibile durante gli ultimi anni di studi, lavorando alla Boston Metal, una spin-off del MIT impegnata nella decarbonizzazione della produzione di acciaio. «Sono motivato perché ho visto cosa comporta la produzione di metalli», dice. Nel 2019 ha co-fondato Phoenix Tailings insieme a Michelle Chao, Nick Myers e Anthony Balladon. L'azienda ha sviluppato quella che descrive come una tecnica elettrochimica proprietaria per estrarre metalli delle terre rare dai residui minerari.

Per capire il problema bisogna partire dalla sua portata. Villalón sostiene che il settore minerario produce diversi miliardi di tonnellate di scarti. «Dobbiamo eliminare questo inquinamento», afferma. Il profilo non spiega come funzioni il processo elettrochimico passo dopo passo, né indica quale resa in terre rare raggiunga o a quale costo. Secondo l'azienda, la tecnica non produce tossine e non emette carbonio se alimentata da energie rinnovabili. Si tratta di affermazioni dell'azienda stessa, e il profilo non cita alcun test indipendente che le confermi.

Cosa cambierebbe se queste affermazioni fossero vere? Per gli operatori minerari, la promessa è recuperare metallo da materiali con cui lavorano già, invece di considerarli soltanto scarti. Per le comunità vicine a quei siti, significherebbe meno materiale abbandonato in loco e, secondo l'azienda, nessuna emissione tossica dal processo in sé. Ma il profilo non indica una data per un impianto, una località o un cliente, quindi la portata concreta della tecnica resta per ora sconosciuta.

several billion tonsScarti prodotti dal settore minerario, secondo il co-fondatore di Phoenix Tailings Tomás Villalón Jr.

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

MIT Technology ReviewEN
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