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Studio: OCT non inferiore a IVUS nello stenting del tronco comune sinistro

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Una biforcazione nell’arteria coronaria principale del cuore lascia poco margine di errore: l’arteria coronaria principale sinistra fornisce la maggior parte del sangue al ventricolo sinistro e lo stent deve essere posizionato nel punto in cui il vaso si divide. Nel trial randomizzato ISOLEDS, la tomografia a coerenza ottica (OCT) non è risultata inferiore all’ecografia intravascolare (IVUS) nel guidare queste procedure, secondo i risultati presentati al Congresso ESC 2026.

Il professor Yong Zeng del Beijing Anzhen Hospital, Capital Medical University, a Pechino, in Cina, ha guidato lo studio. Il trial open-label ha arruolato 664 pazienti con lesioni vere della biforcazione distale del tronco comune sinistro in 24 centri in Cina, assegnandoli in proporzioni uguali a un intervento coronarico percutaneo (PCI) guidato dall’OCT o dall’IVUS, la procedura basata sull’inserimento di un catetere utilizzata per trattare con uno stent le arterie coronarie ristrette.

La misura primaria dello studio era il fallimento della lesione target a 12 mesi: morte cardiaca, infarto correlato alla lesione trattata o un’altra procedura per riaprire quella zona. Dopo un follow-up mediano di 362 giorni, le stime di Kaplan–Meier a 12 mesi erano 14,4% con OCT contro 19,6% con IVUS. L’hazard ratio corretto era 0,90, con un intervallo di confidenza al 95% compreso tra 0,59 e 1,36 e un valore p per la non inferiorità pari a 0,0003. Il risultato è rimasto invariato escludendo gli infarti verificatisi nel periodo periprocedurale e nelle analisi aggiuntive.

I due strumenti mostrano l’arteria in modi diversi. L’IVUS offre una buona penetrazione nei tessuti e un ampio campo visivo. L’OCT fornisce una visualizzazione a maggiore risoluzione del lume vasale e dello stent. Questa differenza può essere importante in corrispondenza di una biforcazione, ma ISOLEDS non dimostra che un metodo sia universalmente migliore: Zeng ha affermato che i risultati non stabiliscono né l’equivalenza né la superiorità.

In concreto, il risultato offre ai medici che trattano lesioni adeguatamente selezionate della biforcazione distale del tronco comune sinistro un’ulteriore opzione di imaging da prendere in considerazione. Non sostituisce l’IVUS né stabilisce un unico metodo preferibile. La scelta continua a dipendere dall’anatomia coronarica, dalla possibilità di acquisire le immagini e dall’esperienza locale.

14,4% contro 19,6%Fallimento della lesione target a 12 mesi con OCT contro IVUS

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

Medical XpressEN
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