Colonnine di ricarica integrate nel marciapiede a Düsseldorf
Sulla Derendorfer Allee, a Düsseldorf, un piccolo sportello è a filo del marciapiede. Dietro di esso, una presa attende il cavo di un’auto elettrica. Sul posto sono ormai operativi diversi esemplari, dopo l’installazione delle prime unità di serie nel 2025. Il sistema è stato sviluppato da Rheinmetall, un gruppo tedesco noto soprattutto per le sue attività industriali e nel settore della difesa.
Tutta l’elettronica è contenuta in un cordolo progettato per questo uso, senza colonna verticale né ingombranti apparecchiature. La targhetta indica un’alimentazione trifase di 400 V a 32 A. Rheinmetall dichiara una potenza massima di 22 kW in corrente alternata; la potenza effettivamente accettata dipende tuttavia dal caricatore di bordo dell’auto. Il conducente utilizza il proprio cavo e può identificarsi tramite RFID, un sistema di identificazione elettronica, codice QR o app dell’operatore. Una connessione 4G collega inoltre il modulo alle piattaforme di monitoraggio attraverso OCPP, un protocollo di comunicazione per le colonnine.
Il vantaggio si nota soprattutto quando l’auto non c’è più. Una colonnina classica può ridurre la larghezza disponibile per i pedoni e inserirsi con difficoltà nelle strade antiche o sottoposte a tutela. Qui l’arredo urbano scompare quasi dal paesaggio. Ma questa discrezione diventa un difetto: durante i test, Rheinmetall ha rilevato che i punti di ricarica erano difficili da identificare. La segnaletica a terra e le app dovrebbero aiutare i conducenti a trovarli.
L’altro test riguarda l’acqua. Installare componenti elettronici a pochi centimetri dal canale di scolo espone il sistema alle intemperie. Il modulo è certificato IP68, una protezione contro polvere e acqua, e dispone di scarichi e di un sensore in grado di interrompere la ricarica se il liquido si accumula eccessivamente.
E quindi, concretamente? Per gli abitanti di un edificio che non dispongono di una presa domestica, moltiplicare questi punti lungo le strade potrebbe avvicinare la ricarica all’abitazione. Potrebbero collegare l’auto la sera e riprenderla carica il mattino seguente, invece di cercare una colonnina pubblica lontana o già occupata. Düsseldorf mostra così una soluzione che città come Parigi, Lione, Bordeaux o Strasburgo potrebbero valutare: una ricarica meno visibile, ma più presente nello spazio quotidiano.
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