Due pazienti hanno ricevuto reni umani dopo quelli di maiale
Due pazienti che avevano ricevuto inizialmente reni da maiali geneticamente modificati hanno ora ricevuto organi da donatori umani. eGenesis, una delle poche aziende biotech che stanno sviluppando gli xenotrapianti — trapianti tra specie diverse — ha annunciato il risultato. I due riceventi sono tra i primi pazienti dell'azienda a passare da un rene di maiale geneticamente modificato a un organo di un donatore umano.
Alla base dell'esperimento c'è la carenza di organi umani. Non tutti coloro che ne hanno bisogno riescono a riceverne uno e molte persone muoiono durante l'attesa. Lo xenotrapianto offre una possibile soluzione temporanea: un rene di maiale potrebbe sostenere un paziente prima che si renda disponibile un organo umano.
L'ostacolo non consisteva soltanto nel trovare un rene di maiale trapiantabile. Gli scienziati dovevano anche considerare la risposta immunitaria. Non sapevano se un organo temporaneo di maiale avrebbe indotto i riceventi a produrre anticorpi capaci di complicare un successivo trapianto da umano a umano.
In concreto, il potenziale vantaggio è il tempo. Un paziente che non può ricevere subito un rene umano potrebbe, secondo l'approccio sviluppato da eGenesis, ricevere temporaneamente un rene di maiale geneticamente modificato e sottoporsi in seguito a un trapianto umano. I due casi mostrano che questa sequenza si è ora verificata per questi riceventi.
Conta anche la portata del risultato. Due pazienti rientrano nell'annuncio, e STAT descrive come promettenti i risultati iniziali, riferendo però anche complicazioni. I casi fanno avanzare le prove sull'uso dei reni di maiale come ponte verso la donazione umana, ma non dimostrano quanto la strategia sarà affidabile per un gruppo più ampio di pazienti.
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