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Il nuovo H3-24L lancia la sonda MMX verso le lune di Marte

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Infografica generata: 10 g — Il nuovo H3-24L lancia la sonda MMX verso le lune di Marte
Illustrazione generata dall’IA

Lunedì 19 ottobre, alle 19:41 UTC, un razzo si è sollevato dalla rampa LA-Y2 del Tanegashima Space Center, in Giappone, portando con sé la sonda Martian Moons eXploration, MMX, diretta verso Marte. Si è trattato del primo volo di una nuova configurazione, la H3-24L, del razzo giapponese H3.

L'H3 è un razzo a due stadi costruito da Mitsubishi Heavy Industries, che brucia idrogeno e ossigeno liquidi in due stadi criogenici. Il primo stadio utilizza due o tre motori LE-9 e può aggiungere zero, due o quattro booster a propellente solido SRB-3. La sigla H3-24L descrive la sua configurazione: due motori al primo stadio, quattro booster e una lunga carenatura del carico utile, ovvero la punta che protegge la sonda durante la salita. Il volo di lunedì è stato la terza missione H3 del 2026.

Dopo la separazione della sonda dal razzo, MMX trascorrerà circa un anno in viaggio prima di raggiungere Marte. Entrerà quindi in un'orbita quasi stazionaria attorno a Phobos, una traiettoria che le permette di restare vicina alla luna per un lungo periodo, perché la massa delle lune è molto ridotta. La JAXA studierà topografia, struttura, composizione e gravità di Phobos, e MMX è dotata di strumenti tra cui uno spettrometro a raggi gamma e neutroni e un sistema di telemetria laser, noto come LIDAR. Il rover franco-tedesco IDEFIX, di poco meno di 23,5 kg, sarà rilasciato da 40 a 100 m sopra la superficie. Dopo l'atterraggio, la sonda è progettata per raccogliere circa 10 g di suolo, un campione che la missione riporterà sulla Terra.

Il progetto è guidato dalla JAXA, con la NASA, il CNES francese, il DLR tedesco e l'Agenzia spaziale europea, ESA, come partner. Dopo una sosta su Phobos, MMX ripartirà per osservare Deimos, la seconda luna. La sonda dovrebbe lasciare Marte nel 2030 per un viaggio di ritorno di circa un anno, e i campioni sono previsti in atterraggio in Australia nel 2031.

Per i ricercatori il cambiamento è concreto: il suolo sarà studiato nei laboratori sulla Terra, anziché essere letto solo dall'orbita e dalla superficie tramite strumenti, un passo oltre l'osservazione a distanza. Per la JAXA, il prossimo lancio dell'H3 è atteso nella prima metà del 2027. Il ritorno dei campioni dipende dal viaggio da Marte nel 2030, quindi i risultati scientifici arriveranno nel 2031 al più presto, una volta che la capsula sarà atterrata.

10 gQuantità di suolo di Phobos che la sonda MMX è progettata per raccogliere e riportare sulla Terra

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

NASASpaceflightEN
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