Sette aziende solari taiwanesi si alleano sulle celle back-contact

Su un'unica catena produttiva, i produttori solari taiwanesi condividono ora un obiettivo: un design di cella basato sui contatti posteriori, interamente realizzato in patria. Il Industrial Technology Research Institute (ITRI) ha annunciato una TBC Photovoltaic Technology Alliance che riunisce sette aziende solari nazionali. Il nome si riferisce alle celle back-contact TOPCon, un design in cui entrambi i contatti elettrici si trovano sul retro della cella anziché sul fronte.
L'alleanza mira a fare più che mettere in comune la ricerca. Il suo scopo dichiarato è costruire una filiera nazionale per questa tecnologia, collegando i materiali, le attrezzature produttive e la fabbricazione delle celle da cui dipende una cella solare finita. ITRI la presenta come un modo per rafforzare la filiera fotovoltaica taiwanese e portare le celle TBC sul mercato, in un settore in cui la base produttiva è concentrata e la concorrenza è feroce.
L'affermazione sulle prestazioni è la parte più sorprendente dell'annuncio. Le celle TBC sviluppate dai produttori taiwanesi raggiungono un'efficienza di conversione energetica di circa il 25,5%, secondo la testata locale Formosa News. Il rapporto non dice se il dato sia stato certificato in modo indipendente, né se sia stato misurato in laboratorio o in condizioni di produzione. Finché non sarà confermato, resta un dato fornito dalle aziende. Il secondo sviluppo di ITRI è più concreto: un elettrodo assistito da laser che utilizza rame rivestito d'argento, progettato per ridurre la quantità di argento consumata da ogni cella. Secondo quanto riportato, la tecnologia potrebbe abbassare i costi di produzione delle celle del 8% e generare circa 200 milioni di dollari taiwanesi (6,3 milioni di dollari) di valore di produzione annuo.
Cosa cambia, dunque, e per chi? Per i produttori taiwanesi, l'alleanza offre una strada verso segmenti di mercato a più alto valore, grazie a un'efficienza migliore e a processi avanzati di realizzazione delle celle. Per gli acquirenti di pannelli solari, il possibile vantaggio è una cella più economica, se il processo che riduce l'argento passerà dalla fase pilota alla fabbrica. L'annuncio, però, non indica alcuna tempistica, né volumi di produzione o prezzi. Non dice quando una cella TBC di questa alleanza potrà essere venduta, né in quali quantità. Mostra però un gruppo di aziende che ha scelto di costruire insieme la filiera anziché una alla volta, e un istituto che ha messo sul tavolo un processo per ridurre i costi accanto a un dato di efficienza di grande impatto che attende ancora una conferma indipendente.
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