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Subaru testa su un prototipo la sua prima piattaforma EV autonoma

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Illustrazione generata per «Subaru testa su un prototipo la sua prima piattaforma EV autonoma»
Illustrazione generata dall’IA — veduta d’artista, non documentaria

Su un circuito di prova appena a nord di Tokyo, una Subaru Outback camuffata fa ciò che la maggior parte delle auto elettriche attuali della casa non può fare: funziona su una piattaforma progettata interamente da Subaru. L'auto, un muletto di prova, adotta una trasmissione integrale con una potenza combinata di 509 hp (380 kW), e Subaru afferma che il sistema la porta da 0 a 100 km/h in meno di quattro secondi. Un primo titolo arrotondava il dato a 510 hp.

Il progetto segna una rottura con Toyota. Nel 2024 le due aziende hanno annunciato piani per sviluppare insieme quattro nuovi SUV elettrici entro la fine del 2026, tra cui la Solterra aggiornata e la bZ4X (ora bZ negli Stati Uniti), così da condividere i costi di sviluppo e gli spazi di produzione. Subaru si prepara ora a lasciarsi alle spalle questa collaborazione per la prossima generazione di veicoli elettrici, nel tentativo di costruire un proprio marchio in un mercato in cui è rimasta indietro rispetto a costruttori cinesi come BYD e a nuovi arrivati come Tesla.

La nuova componentistica si articola in tre parti principali. La prima è una piattaforma EV dedicata, la struttura piatta che ospita batteria e motori. Il pacco batterie utilizza 4.000 celle cilindriche di Panasonic Energy ed è più leggero del 24% rispetto al precedente; Subaru punta a una densità energetica superiore del 20% alla media del settore, un obiettivo più che un risultato misurato. L'e-axle, che integra motore elettrico e riduttore su un unico asse, è stato sviluppato con Aisin Group, fornitore utilizzato anche da Toyota. I tecnici di Subaru affermano che i motori offrono un'efficienza superiore del 30% alla media del settore. La seconda parte è una centralina di controllo integrata interna che, secondo Subaru, ridurrà i costi grazie alla condivisione su tutta la gamma. La terza è il software: gli aggiornamenti over-the-air permettono all'auto di ricevere nuove funzioni a distanza, e un chip personalizzato sviluppato con Advanced Micro Devices (AMD) dovrebbe portare l'intelligenza artificiale negli futuri aggiornamenti del sistema di assistenza alla guida EyeSight.

Per i proprietari il vantaggio sarebbe quello di auto più leggere, più efficienti e che migliorano anche dopo aver lasciato la concessionaria, ma si tratta ancora di un piano. Subaru non ha annunciato una data di lancio, solo che parte della tecnologia comincerà a essere distribuita intorno al 2029, e ha precisato che la carrozzeria Outback è un segnaposto il cui design potrebbe cambiare. In gioco ci sono soprattutto ragioni commerciali: Subaru vuole arrivare a 1,2 milioni di veicoli l'anno entro la prima metà degli anni 2030, superando il proprio record di 1,1 milioni fissato nel 2018. Lo scorso anno ne ha venduti circa 924.000, una frazione delle oltre 11 milioni di vetture vendute da Toyota. Se un marchio più piccolo possa sostenere una propria piattaforma EV su questa scala è la domanda a cui risponderà la tabella di marcia del 2029.

509 hp (380 kW)Potenza combinata del muletto di prova a trazione integrale, 0-100 km/h in meno di 4 secondi

Fonti — leggere gli originali(ora di Parigi)

ElectrekEN
InsideEVsEN
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