Shuangjiangkou brings three generating units online in China
- Three of four planned generating units are now operating at Shuangjiangkou in Sichuan.
Solare, eolico, nucleare, reti, accumulo: l’elettricità che farà funzionare tutto il resto.
L’energia è la rubrica madre: tutto ciò che il giornale racconta altrove — calcolo, veicoli, fabbriche — finisce per collegarsi da qualche parte. Seguiamo il solare e l’eolico che abbattono i prezzi, il nucleare che si reinventa nei piccoli reattori modulari, la geotermia, l’idrogeno dove ha senso e soprattutto le reti: interconnessioni, accumulo su larga scala, gestione della domanda — l’impiantistica senza la quale nessun megawatt serve a qualcosa.
Il filo conduttore è il chilowattora: il suo costo, la sua impronta, la sua disponibilità. Un record di efficienza conta solo datato e documentato; una centrale conta solo allacciata. La rubrica privilegia i numeri verificabili — aste, entrate in servizio, curve di produzione — e gli attori che la stampa generalista occidentale copre poco, dai produttori cinesi di elettrolizzatori alle reti insulari che passano al 100 % rinnovabile.
- Three of four planned generating units are now operating at Shuangjiangkou in Sichuan.
The system completed ascent, station-keeping, generation and controlled recovery at a base in Northwest China.
Samples south of Chengdu reached 98.24% hydrogen, among the highest concentrations reported worldwide.
Global installed solar capacity has crossed the 3 TW mark.
BEST is being built in Hefei to demonstrate fusion-generated electricity by 2030.
China could heat more than 18,000 square meters with CO2 circulated through a 2,500-meter well.