Chile inaugurates solar-and-storage hub combining 692 MW of solar power and 510 MW of storage
Chile’s Andes Solar Hub combines 692 MW of solar power with 510 MW of storage.
Solare, eolico, nucleare, reti, accumulo: l’elettricità che farà funzionare tutto il resto.
L’energia è la rubrica madre: tutto ciò che il giornale racconta altrove — calcolo, veicoli, fabbriche — finisce per collegarsi da qualche parte. Seguiamo il solare e l’eolico che abbattono i prezzi, il nucleare che si reinventa nei piccoli reattori modulari, la geotermia, l’idrogeno dove ha senso e soprattutto le reti: interconnessioni, accumulo su larga scala, gestione della domanda — l’impiantistica senza la quale nessun megawatt serve a qualcosa.
Il filo conduttore è il chilowattora: il suo costo, la sua impronta, la sua disponibilità. Un record di efficienza conta solo datato e documentato; una centrale conta solo allacciata. La rubrica privilegia i numeri verificabili — aste, entrate in servizio, curve di produzione — e gli attori che la stampa generalista occidentale copre poco, dai produttori cinesi di elettrolizzatori alle reti insulari che passano al 100 % rinnovabile.
Chile’s Andes Solar Hub combines 692 MW of solar power with 510 MW of storage.
A Fresno water plant is now running Erthos solar modules mounted directly on the earth.
Tianwan Unit 7 has begun loading its first fuel assembly.