Albania’s 631 MW solar market turns to storage
Solar capacity reached 631 MW by the end of 2025, while non-hydropower renewable output rose 51% in H1 2026.
Solare, eolico, nucleare, reti, accumulo: l’elettricità che farà funzionare tutto il resto.
L’energia è la rubrica madre: tutto ciò che il giornale racconta altrove — calcolo, veicoli, fabbriche — finisce per collegarsi da qualche parte. Seguiamo il solare e l’eolico che abbattono i prezzi, il nucleare che si reinventa nei piccoli reattori modulari, la geotermia, l’idrogeno dove ha senso e soprattutto le reti: interconnessioni, accumulo su larga scala, gestione della domanda — l’impiantistica senza la quale nessun megawatt serve a qualcosa.
Il filo conduttore è il chilowattora: il suo costo, la sua impronta, la sua disponibilità. Un record di efficienza conta solo datato e documentato; una centrale conta solo allacciata. La rubrica privilegia i numeri verificabili — aste, entrate in servizio, curve di produzione — e gli attori che la stampa generalista occidentale copre poco, dai produttori cinesi di elettrolizzatori alle reti insulari che passano al 100 % rinnovabile.
Solar capacity reached 631 MW by the end of 2025, while non-hydropower renewable output rose 51% in H1 2026.
The country reached 830 MW of solar capacity by the end of 2025.
Germany has reached its 2026 solar target ahead of schedule with 128 GWp.
Latvian solar plants generated 235 GWh in July, more than double their output in July 2025.
Global installed solar capacity has crossed the 3 TW mark.
Wind and solar now match or exceed gas-fired generation for extended periods.