Solar supplied 10% of global power in H1 2026
In the first half of 2026, solar supplied 10% of global electricity.
Solare, eolico, nucleare, reti, accumulo: l’elettricità che farà funzionare tutto il resto.
L’energia è la rubrica madre: tutto ciò che il giornale racconta altrove — calcolo, veicoli, fabbriche — finisce per collegarsi da qualche parte. Seguiamo il solare e l’eolico che abbattono i prezzi, il nucleare che si reinventa nei piccoli reattori modulari, la geotermia, l’idrogeno dove ha senso e soprattutto le reti: interconnessioni, accumulo su larga scala, gestione della domanda — l’impiantistica senza la quale nessun megawatt serve a qualcosa.
Il filo conduttore è il chilowattora: il suo costo, la sua impronta, la sua disponibilità. Un record di efficienza conta solo datato e documentato; una centrale conta solo allacciata. La rubrica privilegia i numeri verificabili — aste, entrate in servizio, curve di produzione — e gli attori che la stampa generalista occidentale copre poco, dai produttori cinesi di elettrolizzatori alle reti insulari che passano al 100 % rinnovabile.
In the first half of 2026, solar supplied 10% of global electricity.
Chile’s Andes Solar Hub combines 692 MW of solar power with 510 MW of storage.
Global installed solar capacity has crossed the 3 TW mark.
France’s solar output reached up to 35% of its electricity mix during a heatwave.
A KIT prototype combines solar power, heat generation and passive cooling on one surface.